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Sognid’oro & AIMS
Dubbi sul sonno?
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I 1000 segreti del sonno

A cura degli specialisti del sonno AIMS

I 5 quesiti sul sonno che tengono svegli gli italiani

Chi ha problemi col sonno è in buona compagnia! Il risultato del nostro Mese del sonno - nel quale gli specialisti AIMS erano disponibili per rispondere ai quesiti dei nostri utenti - non lascia dubbi.

Un buon sonno è un sogno per molti, ma capire i suoi meccanismi e imparare a governare i processi che lo facilitano è la via maestra per farlo diventare realtà.

Quello che emerge dalle 5 domande più frequentemente inviate agli specialisti AIMS e dalle loro risposte è proprio questo: una migliore educazione al sonno è necessaria per favorire il riposo notturno, ingrediente indispensabile per l’efficienza delle nostre giornate e il nostro benessere fisico e mentale. Quindi? Chi ha ancora dubbi sul proprio sonno, trova qui molte risposte.

Come gestire l’insonnia?

Dormire male ha conseguenze pesanti sul nostro benessere diurno.
Per questo è importante capire i propri problemi di sonno e inquadrarli correttamente. Come? Il primo passo da compiere è quello di non vergognarsi e non minimizzare le proprie notti di cattivo sonno. Molti insonni accettano la loro condizione con un senso di fatalità; invece, occorre agire e cercare una soluzione.
Il secondo passo è capire e conoscere meglio il proprio disturbo, esercizio utile anche nel caso ci si rivolga al medico. Da quanto dura il problema? Con che frequenza capita? Cosa lo favorisce? Inquadrarlo correttamente aiuta a trovare le giuste soluzioni.
Queste soluzioni spesso sono semplici tanto quanto lo sono le regole dell’Igiene del Sonno, una serie di norme che, seguite con costanza, permettono di risolvere molti problemi.
Infatti, spesso dietro al problema ci sono comportamenti scorretti a cui è facile rimediare. Uno tra tutti? Utilizzare smartphone o tablet mentre siamo a letto. La luce blu riduce la fisiologica produzione di melatonina, necessaria per dormire, e questo contribuisce ad aprire le porte all’insonnia.
Insomma, con un po’ di disciplina e di pazienza si può recuperare un sonno ristoratore anche senza farmaci!
Infine, è bene tenere a mente che l’insonnia protratta può minacciare la nostra salute fisica e psicologica. Risolverla è necessario, proprio come faremmo con qualsiasi altro disturbo! Non bisogna quindi avere timore di parlarne con il proprio medico.

Come recuperare la qualità del sonno?

La qualità del sonno si basa su quattro fattori fondamentali:

  1. durata, ovvero il tempo totale di sonno;
  2. intensità, definita dalla quantità di sonno profondo nel corso della notte;
  3. continuità, stabilita dalla presenza o meno di risvegli notturni;
  4. stabilità, identificata dalla presenza di microrisvegli periodici.

La prima domanda da porsi è quindi: perché penso che il mio sonno sia di bassa qualità? Sento di aver dormito troppo poco? Mi sveglio stanco? Faccio fatica ad addormentarmi?
Anche in questi casi, il rispetto di semplici regole di igiene del sonno ci permette di migliorare la situazione.
Qualche esempio? Il consumo serale di alcool facilita l’addormentamento ma induce più frequentemente i risvegli notturni.
Allenarsi la sera tardi, invece, non ‘stanca’ ma, anzi, interferisce con diversi fattori fondamentali per l’addormentamento.
La stanza da letto è il tempio del sonno. Non farla diventare un ufficio, una sala TV, un luogo di discussione…
Ancora: di che cronotipo sei? Anche questo fattore ha un peso rilevante sulle nostre giornate e sulle nostre notti.
Ancora una volta, il consiglio degli specialisti è ‘Conoscere per migliorare’. Capire i meccanismi del sonno ci permette di comprendere meglio cosa fare e cosa no per dormire in modo soddisfacente.

Esistono trattamenti alternativi ai farmaci?

Gli Specialisti lo sottolineano: il primo trattamento dell’insonnia NON è un farmaco ma la CBT, cioè la terapia cognitivo-comportamentale dell’insonnia (in inglese Cognitive Behavioral Therapy for Insonnia) che viene considerata come il trattamento di prima linea per l’insonnia cronica degli adulti, a riprova della sua efficacia. La CBT viene ‘insegnata’ in Centri specializzati da professionisti accreditati.
Esiste poi la ‘medicina complementare e alternativa’ che può trovare applicazione in caso di disturbi del sonno. Si tratta di tecniche di rilassamento che favoriscono la gestione di stress e ansia, spesso legati all’insonnia, ma le cui evidenze cliniche non sono davvero solide.
Gli integratori di melatonina sono un aiuto ‘fai da te’ diffuso e utile nei casi di difficoltà di addormentamento, per chi lavora su turni e nelle persone più ageé (la melatonina fisiologia decresce con gli anni). L’integrazione di melatonina è ampiamente documentata in letteratura scientifica.
In ogni caso, un problema di insonnia ricorrente e che perdura dovrebbe essere affrontato insieme ad uno Specialista del sonno che potrà guidarci verso la soluzione più indicata.

Perché si sogna?

Questa sì che è una bella domanda.
Gli esperti stanno ancora cercando di svelare il mistero e, per farlo, hanno elaborato numerose teorie.
Tra queste ce n’è una che propone l’idea che sognare aiuti a consolidare le nostre abilità.
È come se i sogni ci permettessero di metterci alla “prova” nelle varie situazioni e sfide che dovremo affrontare durante le nostre giornate. Ma sono ancora molti i dubbi relativi all’origine dei sogni. Gli esperti, infatti, si interrogano sulla possibilità che essi provengano dall’immaginazione – quindi ricordi, pensieri astratti e desideri – o dalla percezione di esperienze vissute.
E di altrettanto interesse sono le ricerche, ad oggi in corso, per comprendere quali siano le fasi del sonno in cui tendiamo a sognare di più e come esse influenzino il contenuto dei nostri sogni.
Se ti interessa conoscere meglio questi aspetti dell’attività onirica, ti invitiamo a leggere l’articolo dedicato.

A chi rivolgersi in caso di insonnia?

Se il tuo sonno non è di buona qualità, non è normale, e non sei costretto a conviverci. Rassegnarsi a questo è sbagliato e a lungo andare può minare la tua salute. Parlane con un professionista!
In primo luogo, rivolgiti al tuo medico di famiglia: un esperto che, prima di ogni altro, può aiutarti a dare un nome al tuo disturbo e decidere insieme a te il percorso da seguire.
Come abbiamo ampiamente raccontato nelle pagine di questo sito, il sonno è un meccanismo delicato e ancora, in parte, oscuro. È per questo che esistono i Centri del Sonno e gli Specialisti del Sonno: sono medici e psicologi che hanno intrapreso un corso di specializzazione sul sonno e le loro terapie e possono aiutarti nel percorso di recupero del sonno che ti meriti!
Per trovare il tuo Centro o il tuo Specialista, rivolgiti ad AIMS.

Sito-bibliografia

Il diario del sonno di Sognid’oro

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